
“…l’unica cosa che la gente ama più di un eroe
è il vedere l’eroe fallire, cadere, morire combattendo…”
Era il 2002 quando sui megaschermi di tutto il mondo Goblin fece l’affermazione che di per se sintetizza perfettamente questo post, su cui ho rimuginato a lungo e su cui ho cercato di documentarmi a fondo (con buona pace dei paladini della lotta alla pirateria).
Ciò di cui mi sto rendendo conto da qualche tempo ormai, è che i film di oggi mi piacciono di più.
Cerchiamo di capire perchè.
Innanzitutto con oggi intendo un lasso di tempo brevissimo, 2 anni, 3 a essere incautamente generosi.
Da quando cioè sono stati rotti gli indugi sui riferimenti all’11 Settembre e tutto ciò che la lotta al terrorismo ha comportato.
Proprio il primo lungometraggio dedicato al tessiragnatele fu la prima vittima della censura, vedendo eliminata una spettacolare scena, che poi era il primo teaser trailer, in cui il nostro amichevole uomo ragno di quartiere catturava dei malviventi imprigionando il loro elicottero tra le torri gemelle.
L’episodio del World Trade Center ridefinì il personaggio eroistico.
Da saltimbanco in calzamaglia dotato di superpoteri, l’eroe ha assunto le caratteristiche dell’uomo che si sacrifica per aiutare gli altri, colui che muore per gli altri.
L’eroe è oggi sostanzialmente il martire (non inteso in termini estremistici, ndr).
I vigili del fuoco sostituiscono il fantastico quartetto.
Ed è più facile per il pubblico entrare in rapporto empatico con chi sta letteralmente con i piedi per terra, piuttosto che con un fighetto che si incendia o un energumeno fatto di pietra.

Le favole del vissero tutti felici e contenti oggi non funzionano più.
Non ci crede più nessuno.
I protagonisti muoiono, le coppie scoppiano, l’unica Biancaneve che resiste è quella che si tira su con una banconota arrotolata.
Sullo schermo c’è la vita quella vera, quella che se sei una bambina in un film per bambini lo sceneggiatore se ne fotte e ti fa morire lo stesso.
Quella dove la violenza è violenza per davvero, e se ti sparano il regista non ti concede il rallenty di una scena epocale.
Ti fanno un buco in testa e cadi a terra. Avanti un altro.
Non è un paese per vecchi.
Siamo bastardi e non c’è niente da fare.
In sei mesi un attore come Tommy Lee Jones ha interpretato due ruoli della madonna, altrochè Men In Black.
Il primo nel film In The Valley of Elah, in cui da la caccia agli assassini di suo figlio, militare in missione in Iraq.
C’è del marcio un pò ovunque. Tesi sostenuta anche nella seconda pellicola No Country for Old Men, meritatissimo Oscar quest’anno.
Continuiamo a essere bastardi, Before the Devil Knows You’re Dead è li a ricordarcelo.
Il terrorismo da nuova linfa alla paura dell’ignoto.
Qualcosa trama nell’ombra e non possiamo farci nulla, non la vediamo, non la conosciamo.
Vengono fuori lavori interessanti su più fronti.
Da una parte c’è Vantage Point, un attentato a un presidente (dopo Death of A President Bush gira con una mano perennemente occupata. E non è per parlare al telefono) mostrato da diversi punti di vista, che getta alcol sul fuoco istigando il sospetto verso chi ti sta vicino e su cui non dubiteresti mai.
Quando si dice me l’ha messo in culo.
Rendition, denuncia ai sistemi poco ortodossi con cui si portano avanti le indagini sui sospettati di estremismo.
E ancora Zodiac, caccia a un assassino che non si è mai trovato.

Il lieto fine sta lasciando il posto all’amaro in bocca.
Sullo schermo c’è la realtà che viviamo.
E’ come quell’affermazione secondo cui la comicità sta nel riconoscerci in quello che gli altri dicono.
Ed è per questo che il cinema ci piace di più.
Tag: cinema, violenza, non è un paese per vecchi, nella valle di elah, biancaneve, favole, terrorismo, 11 settembre, world trade center, eroi, supereroi, eroe, supereroe, vantage point, delitto
Aprile 1, 2008 alle 12:11 pm
purtroppo, niente di più vero..
Aprile 3, 2008 alle 7:12 am
onlykia: è off topic, ma benvenuta nel fan aca/fan club.
Aprile 3, 2008 alle 4:11 pm
Citando zodiac mi hai ricordatola terribile sera in cui sono stata incollata al divano due ore e mezza a seguire quel film, perché se anche mi alzavo per andare in bagno, avevo paura di perdermi qualche nome o nesso logico fondamentale…..che brutta esperienza….
E alla fine NON LO TROVANO NEANCHE!!!!!
Questa è una truffa morale!!!:)
rivoglio i miei 2.75 euro da blockbuster….
Aprile 3, 2008 alle 4:26 pm
nimue86: complimenti, saresti un’ottima spoiler girl
Aprile 4, 2008 alle 12:02 pm
sei sempre il solito ..
Aprile 17, 2008 alle 4:15 pm
tanto ho dissuaso chiunque dal vederlo….credetemi vi ho fatto un favore….
Aprile 27, 2008 alle 12:35 pm
Nimue guarda che la storia di Zodiac era assolutamente risaputa visto che era vera e per parecchio tempo negli anni 90 non si è parlato di altro… e il film è davvero ben girato e ben fatto. Fai del male a chi dissuadi dal vederlo solo perchè nel finale non viene trovato…
Aprile 27, 2008 alle 7:14 pm
Meno male che the sky c’è.