Da Urbino a Bollywood: tra politica e musical ugc

Tanta carne al fuoco. Cotta bene e condita meglio.
L’incontro con Antonio Sofi (webgol, spindoc) è scivolato via come niente. Tanti spunti di riflessione. Un antipasto per le Conversazioni dal Basso.
Innanzitutto il relatore si è dimostrato una persona piacevole e simpatica, che pur stando in alto ha saputo giostrarsi con gli studenti dal basso.
Il tema della lezione Comunicazione, Informazione, Partecipazione: le campagne elettorali sui nuovi media.
Capite bene che di per se, il titolo spiega già il suo collegamento col Seminarione.
Siamo partiti da alcuni cenni storici, la campagna del ‘60 che vide protagonisti Nixon e Kennedy.
Focus su come il rifiuto di imbellettarsi del primo abbia avuto effetti negativi sulla propria immagine. A proposito di sudorazione e linguaggio del corpo. Nixon perse.
Quindi si è passati alla disfida tra Tv e Internet, che vede tra i due contendersi il posto di media dominante finora occupato dalla televisione.
Accenno al fatto che in Italia quelle politiche sono campagne tutte (o per la maggior parte) televisive.
In generale, si è profetizzato che la Rete prenderà le redini qualora la vittoria di un candidato avverrà grazie ad Internet.
Più o meno ciò che sta accadendo ora negli States con Barack Obama.
La corsa alla Casa Bianca (leggi: nomination democratica) è stata il main topic della lezione.
Un sondaggio fra i presenti ha visto Obama vincitore con un plebiscito.
E sul perchè tutti voterebbero il Martin Luther King del duemila si è parlato a lungo.
C’entrano Second Life, YouTube e la produzione di contenuti autonomi.
Parola chiave: U.G.C. (User Generated Content).
Il fatto che Obama renda disponibili i suoi discorsi audio/video in alta risoluzione è una manna dal cielo per chiunque si diverta a mash-uppare, remixare i contenuti creandone di propri e di nuovi.
Questo è un punto vitale ai fini del consenso, perchè le persone pensano di essere parte di qualcosa, di essere considerati al di la di una croce in un seggio.
Credono che i loro contributi contino (cit.).
A questo punto la questione si sposta sulla difficoltà di definire in che slot collocare i contenuti grassroots.
Satira? Che altro?
Domanda aperta.
Poi si è parlato di Obama come un fenomeno di moda.
Ad esempio tutti noi avremmo votato per lui pur non conoscendo effettivamente nulla a suo proposito.
In pratica “fa figo” dire che lo si sostiene.
Ci siamo chiesti cosa significhi parlare di comunicazione politica online.
Qui un pensiero rivolto alla differenziazione fatta da Granieri:
-Comunicazione politica
-Commento politico
-Forme di partecipazione
-Paradigmatica o di sistema
Le forme di partecipazione hanno avvicinato molta più gente alla politica (la Coda Lunga?).
Poter raccontare il proprio punto di vista attraverso i blog, ad esempio.
Ciò rispecchia il bisogno sempre più forte di essere ascoltati, di poter dire la propria.
In questo modo i soggetti assumono ruoli intercambiabili.
Da cittadino a fonte politica fino a media publisher.
L’ultima parte del post è la trascrizione degli appunti presi, volutamente sintetici perchè a quanto ho capito sarà disponibile l’intera registrazione dell’intervento di Sofi.
Le Conversazioni sono in agguato.
Tag: antonio sofi, barack obama, blog, comunicazione, Conversazioni dal Basso, hillary clinton, informazione, partecipazione, politica, primarie, scienze della comunicazione, Second Life, urbino
Marzo 16, 2008 alle 3:47 pm
[...] si è mossi prudentemente attorno alle primarie americane - come si legge in una efficce sintesi qui - ma le analisi sotto traccia a quello che accade - o che non accade- in Italia sono state [...]
Marzo 16, 2008 alle 4:33 pm
grazie, troppo buono: e sintesi ottima
ci rivedremo al seminarione!