YouTube e la “We” Generation

Nell’ottica delle prossime Conversazioni dal Basso, qualche filmato pescato dalla rete sulla corsa alla Casa Bianca che vede protagonisti Hillary Clinton e Barack Obama.

Visto che ai social media il seminario è indirizzato, osserviamo come Obama abbia puntato sugli strumenti 2.0 per diffondere il suo verbo.

Su YouTube ad esempio è disponibile praticamente tutta la sua campagna televisiva, sull’account ufficiale del candidato.
Per chi si è perso i dibattiti alla tv, ma anche per raggiungere nuovi potenziali elettori. Penso agli indecisi, o a chi non gliene frega niente ma usando YouTube inciampa nei video e si può fare un’idea.

Anche video puramente satirici e performati da testimonial d’eccezione. Un primo caso è il video sopra di MadTV, il secondo caso quello che segue, di Will I Am.

Questo post mi è servito anche e soprattutto per imparare a mettere i video sul blog.

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5 Risposte a “YouTube e la “We” Generation”

  1. Edoardo Dice:

    eh… anche la politica americana ha capito i vantaggi di certe cose… più o meno il contrario di ciò che sta accadendo qua in Italia

  2. Thomas Galli Dice:

    Edoardo: anche a casa nostra qualcuno ci sta provando, ma i tentativi sono pochi e timidi.
    Penso al blog di Gentiloni o Di Pietro in Second Life.

    Se da noi uno strumento come YouTube è visto come un mezzo con cui quattordicenni postano le loro fontane di Pepsi e Mentos, in America lo usano ad esempio per le lezioni on-line (naturalmente anche negli States i contenuti beceri si sprecano).

    Mentre nel Bel Paese decidono di punire a suon di euro chiunque provi a girare un filmato in aula, oltre oceano è pratica diffusa condividere con il mondo lezioni e seminari.
    Penso all’università di Berkeley.

    Alex Juhasz, professoressa in un istituto d’arte in California, ha appena avviato un corso su YouTube in YouTube.

  3. prezzemola Dice:

    si ma son due cose diverse! concordo con Edoardo sulla scarsa affinità fra i politici “de noantri” e i nuovi media..
    ma sulla diversa legislazione americana no. mi spiego, un conto è che tu fai un video al seminario di Sofi e lo metti su youtube; un altro è che dei dementi 14enni si riprendano mentre malmenano un compagno e ciò finisca in rete. Video utile nel primo caso, diffonde contenuti interessanti.. pessima dimostrazione di mancanza di cervello, il secondo. no?

  4. Thomas Galli Dice:

    Appunto, mi riferivo al fatto che molto spesso da noi tende a far notizia i quattordicenni che si malmenano, mentre i “contenuti interessanti” passano in secondo (ma anche terzo) piano.
    Per quanto riguarda i politici “de noantri” è come sparare sulla croce rossa.

  5. grisell Dice:

    io non avevo mai visto questi video.ritengo che questi tipi di comunicazione possano comunque essere utili per la campagna politica anche se personalmente li trovo (sopratutto il primo)veramente sessista e di cattivo gusto.

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